<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098</id><updated>2012-02-16T18:08:09.616-08:00</updated><category term='energia'/><category term='noaa'/><category term='kyoto'/><category term='NCDC - National Climatic Data Center'/><category term='clima'/><category term='global warming'/><category term='rifugi ecologici'/><category term='città'/><category term='previsioni'/><category term='temperature'/><category term='eolico'/><category term='città anfibia'/><category term='lilypad'/><title type='text'>MeteoImola</title><subtitle type='html'>MeteoImola.it - Il meteo di Imola</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-6334697672490791950</id><published>2012-02-08T20:02:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T20:02:33.862-08:00</updated><title type='text'>Le tegole fotocatalitiche che pulisce l’aria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rinnovabili.it/greenbuilding/le-tegole-fotocatalitiche-che-pulisce-laria/"&gt;Le tegole fotocatalitiche che pulisce l’aria&lt;/a&gt;: &lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;a href="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2012/02/tegole-e1328723005237.jpg"&gt;&lt;img title="tegole" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2012/02/tegole-e1328723005237.jpg" alt="" width="300" height="300"&gt;&lt;/a&gt;(Rinnovabili.it) – Per combattere lo smog delle città nasce la tegola fotocatalica un sistema di elementi per le coperture che oltre a proteggere secondo tradizione gli edifici, reagisce agli agenti inquinanti dell’atmosfera trasformandoli in elementi innocui per l’uomo e l’ambiente. Il prodotto si chiama Actiroof e nasce dalla collaborazione tra il mondo della ricerca universitaria e dell’industria.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align:justify"&gt;Questa particolare tipologie di tegole viene prodotta inserendo una speciale graniglia, composta da biossido di titanio; questo elemento, attivato dai raggi del sole, innesca un processo di ossidazione che trasforma gli agenti inquinanti presenti in atmosfera (come le particelle di ossido di azoto), in sali non tossici, che durante le normali precipitazioni, vengono rilasciati nel flusso dell’acqua piovana. Dato che la concentrazione di questi sali è minima, l’impatto con il sottosuolo è irrilevante e non comporta fattori negativi.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;img title="Acti Roof, le tegole fotocatalitiche" src="http://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2012/02/actiroof-tegole-fotocatalitiche.jpg" alt="" width="363" height="138"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align:justify"&gt;A volte si pensa all’innovazione in modo troppo complesso, in questo caso sono state combinate le caratteristiche già note di un prodotto diffusissimo come le tegole bituminose e quelle del biossido di titanio, del quale, pur essendo già largamente utilizzato in molti processi, si è studiata questa ulteriore e particolarissima funzione di “mangia smog”.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-6334697672490791950?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rinnovabili.it/greenbuilding/le-tegole-fotocatalitiche-che-pulisce-laria/' title='Le tegole fotocatalitiche che pulisce l’aria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/6334697672490791950/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=6334697672490791950' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/6334697672490791950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/6334697672490791950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/le-tegole-fotocatalitiche-che-pulisce.html' title='Le tegole fotocatalitiche che pulisce l’aria'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-729470809326640931</id><published>2012-02-05T02:16:00.000-08:00</published><updated>2012-02-05T02:16:00.493-08:00</updated><title type='text'>Come sono nate le previsioni meteo</title><content type='html'>Scritto da Wired.it | Wired – ven 3 feb 2012La prossima volta che vi capita di seguire le previsioni del tempo in Tv (o perché no, sul web) osservate da vicino le immagini delle nubi che si addensano sulle vostre teste. Le foto ad alta definizione del cielo coperto sono tutte opera dei satelliti meteorologici che puntano i loro obiettivi sulla Terra. Una bella conquista iniziata il 3 febbraio 1966, quando dalla base di Cape Canaveral viene lanciato Essa-1, il primo occhio satellitare della Nasa pensato per il meteo.&lt;a href="http://us.lrd.yahoo.com/_ylt=Avu.W0TdsNK749il0i.OO87yZ.R_;_ylu=X3oDMTFpaGJ0OHNsBG1pdANCbG9nIFBvc3QgQm9keQRwb3MDMwRzZWMDTWVkaWFCbG9nQm9keUFzc2VtYmx5;_ylg=X3oDMTMycDhmdHByBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDY2Y5NDAwNWQtMWExMi0zZDIwLThjNzktOTg0YmQ3Y2IxMmFkBHBzdGNhdANob21lfGJsb2cEcHQDc3RvcnlwYWdlBHRlc3QD;_ylv=0/SIG=12tn2maod/EXP=1329646097/**http%3A//daily.wired.it/news/scienza/2011/05/23/spazio-gallery-nespoli.html"&gt;Guarda le foto più belle della Terra (dallo Spazio).&lt;/a&gt;Si trattava della prima delle nove missioni gestite dal consorzio dell'Environmental Science Services Administration Satellite Program. Da tempo, infatti, la Nasa stava cercando di mettere in orbita dei satelliti capaci di scattare immagini dettagliate del manto nuvoloso. L'agenzia spaziale americana ci aveva già provato con Vanguard 2 e Tiros-1, ma in entrambi i tentativi non aveva ottenuto grandi risultati. Il primo vero successo è arrivato proprio con Essa-1, rimasto operativo per 861 giorni durante i quali ha scattato ben 100mila immagini del nostro pianeta.&lt;a href="http://us.lrd.yahoo.com/_ylt=AmPs3RUPFOSphZbh7txcMb_yZ.R_;_ylu=X3oDMTFpOWt2Y3VjBG1pdANCbG9nIFBvc3QgQm9keQRwb3MDNgRzZWMDTWVkaWFCbG9nQm9keUFzc2VtYmx5;_ylg=X3oDMTMycDhmdHByBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDY2Y5NDAwNWQtMWExMi0zZDIwLThjNzktOTg0YmQ3Y2IxMmFkBHBzdGNhdANob21lfGJsb2cEcHQDc3RvcnlwYWdlBHRlc3QD;_ylv=0/SIG=13urjn30f/EXP=1329646097/**http%3A//daily.wired.it/foto/2012/02/03/international-science-engineering-visualization-challenge-19857.html"&gt;Pubblicate le foto scientifiche più belle dell'anno. Eccole.&lt;/a&gt;La navicella della Nasa era un cilindro del peso di 140 kg, lungo 56 cm e dal diametro di appena un metro, su cui erano montate 9100 celle solari pensate per alimentare le 63 batterie alloggiate a bordo. Sul corpo di alluminio erano installate due fotocamere ad alta definizione pronte per essere puntate sulla Terra e catturare le immagini dall'atmosfera. Per la precisione, Essa-1 seguiva un'orbita polare compresa tra i 700 e gli 845 km di altitudine.&lt;a href="http://us.lrd.yahoo.com/_ylt=Agen0NNQikorRnKuCGX.X_7yZ.R_;_ylu=X3oDMTFpMjB0YmZkBG1pdANCbG9nIFBvc3QgQm9keQRwb3MDOARzZWMDTWVkaWFCbG9nQm9keUFzc2VtYmx5;_ylg=X3oDMTMycDhmdHByBGludGwDaXQEbGFuZwNpdC1pdARwc3RhaWQDY2Y5NDAwNWQtMWExMi0zZDIwLThjNzktOTg0YmQ3Y2IxMmFkBHBzdGNhdANob21lfGJsb2cEcHQDc3RvcnlwYWdlBHRlc3QD;_ylv=0/SIG=136p0t20i/EXP=1329646097/**http%3A//daily.wired.it/news/tech/2012/02/02/macchina-della-verita-keeler-19254.html"&gt;Ecco com'è nata la prima macchina della verità&lt;/a&gt;Diversamente dai satelliti geostazionari — situati sopra l'equatore così da dare l'impressione di essere immobili — Essa-1 impiegava 100 minuti per sorvolare la Terra secondo un'orbita eliosincrona che gli permetteva di passare sopra ogni luogo del pianeta sempre alla stessa ora. A ogni scatto, le fotocamere catturavano immagini con una risoluzione di 3 km provenienti da un'area estesa 1,4 milioni di km quadrati (calcolata però in base a un'altitudine di riferimento di 1450 km). In ogni caso, per gli standard degli anni '60 si trattava di un'istantanea perfetta delle perturbazioni che si manifestavano sul nostro pianeta.Così, grazie agli scatti trasmessi da Essa-1, le stazioni meteorologiche americane riuscirono per la prima volta a formulare delle previsioni meteo molto accurate: lo spostamento di masse d'aria a livello globale non era più un mistero. Un dettaglio non da poco, visto che i nuovi dati satellitari potevano facilmente identificare anche l'arrivo degli uragani. Con le missioni successive (da Essa-2 fino a Essa-9), il servizio di ricezione delle immagini venne esteso a più di 300 centri di calcolo sparsi in 45 diverse nazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-729470809326640931?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/729470809326640931/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=729470809326640931' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/729470809326640931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/729470809326640931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/come-sono-nate-le-previsioni-meteo.html' title='Come sono nate le previsioni meteo'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-7395932742842455637</id><published>2012-02-05T02:10:00.000-08:00</published><updated>2012-02-05T02:10:06.754-08:00</updated><title type='text'>Gelo e neve: come li affrontano all’estero?</title><content type='html'>La settimana più fredda degli ultimi ventisette anni. Un'ondata di aria gelida siberiana ha investito la nostra penisola in questi giorni e continuerà anche nella prossima settimana, spostandosi al sud. Neve, gelo, freddo che in Ucraina ha provocato la morte di decine di persone per assideramento. Giovedì notte, a Milano, un barbone ha perso la vita, ucciso dalla colonnina di mercurio che è scesa abbondantemente sotto lo zero. E la rete di trasporti, quella ferroviaria in primis, è in ginocchio.La Regione Liguria denuncia le Fs per non essere state capaci di gestire una "preannunciata" emergenza, e in effetti le giornate di mercoledì e giovedì sono state una vera "via crucis" per migliaia di pendolari su tutta la rete nazionale. Il caso più eclatante l'Intercity 615 Bologna-Taranto, con a bordo oltre 600 passeggeri, rimasto bloccato nella campagna tra Cesena e Forlì, a Villa Selva. Ore e ore al gelo prima che la Protezione Civile, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, organizzasse un pullman per soccorrere i passeggeri abbandonati senza luce e riscaldamento. I viaggiatori del Frecciarossa Milano-Napoli 9505, per esempio, sono stati trasferiti su un altro treno ad alta velocità. Solo in Piemonte, nella giornata di giovedì, sono stati soppressi la bellezza di 200 convogli della linea Torino-Milano. Trenitalia, nel tentativo di placare la rabbia dei consumatori — che minacciano class action — ha deciso di adottare un'iniziativa di attenzione commerciale che supera l'attuale normativa Ue in vigore: una serie di rimborsi per chi è arrivato a destinazione in ritardo o per tutti coloro che abbiano rinunciato a partire per le avverse condizioni meteorologiche.Viaggiatori Rimasti chiusi in treno 11 ore per guastoUna vera e propria odissea vissuta da queste persone, partite da vari luoghi e costrette a cambiare 3 treni tutti e tre rotti nel giro di pochi chilometri. alcuni hanno 20 ORE di viaggio alle spalle...! Arrivano i carabinieri che dopo 11 ore di treno ci invitano alla calma ed aspettare...ecco le reazioni...Resta il fatto che le straordinarie condizioni climatiche erano state largamente previste da tutti i bollettini meteo. Perché, quindi, in Italia basta una nevicata, seppur copiosa, a mettere in ginocchio l'intero sistema dei trasporti ferroviari? E' innegabile che in altri Paesi le cose funzionano meglio. Svezia, Germania e altre nazioni del Nord Europa, senza scomodare la Siberia, hanno a che fare con metri, e non centimetri, di neve per gran parte dell'anno, ma il servizio è sempre garantito. " La neve — come ha spiegato al Quotidiano.net il professor Vincenzo Levizzani, ricercatore dell'Isac-Cnr - cade e al contatto con un oggetto metallico, a differenza di quel che succede se cade a terra, crea un velo di acqua che poi righiaccia e blocca tutto. Spesso, anche con temperature non certo estreme forma ghiaccio verde, durissimo. Certo, con gli scambi riscaldati non dovrebbe succedere. Sennò come farebbero in Svezia?". Appunto. Dalle parti di Stoccolma gli scambi sono riscaldati, tutti. Da noi, e proprio qui sta il problema, no. O almeno, sono un numero chiaramente insufficiente. Nel nodo di Bologna, giusto per fare un esempio, novanta uomini erano pronti a far fronte all'emergenza neve sugli scambi meno significativi e non riscaldati, in caso di formazione di ghiaccio sulle piastre di acciaio sulle quali scorrono gli aghi dello scambio. Sono bastati un paio di treni che passando hanno scaricato una grande quantità di neve per ricoprire simultaneamente sette o otto scambi alcuni dei quali riscaldati. In questo caso, per liberare otto scambi occorrono almeno 45 minuti; facile capire come quest'intervento provochi poi un effetto a cascata che rallenta la circolazione.Le Ferrovie dello Stato, dal canto loro, difendono la "task force" messa in atto per fronteggiare il gelo. La soluzione per evitare, anche in futuro, ritardi enormi dei treni in caso di neve è quella di riscaldare gli scambi. Tutti, però. La questione, come sempre, è economica. Il costo di interventi che piazzino resistenze capaci di riscaldare il metallo è elevato, senza considerare poi l'enorme quantità di energia elettrica richiesta. Nel frattempo, perciò, i "piani neve" delle ferrovie restano, semplicemente, mirati a ridurre il servizio nei giorni di precipitazioni. D'altronde non siamo mica in Svezia. O in Finlandia, dove sono riscaldati addirittura anche i marciapiedi.Neve a Bologna, in stazione tra treni in tilt: parlano passeggeriBologna (TMNews) - Cancellazioni a raffica, passeggeri ammassati in stazione in attesa di sapere se, e quando, potranno partire: il tabellone della stazione Centrale di Bologna simboleggia il tilt dei trasporti in Emilia Romagna, causato dalla nevicata di oltre 24 ore che ha paralizzato metà Italia. L'umore dei passeggeri oscilla tra la comprensione e l'irritazione per la mancanza di informazioni adeguate. Il caso più eclatante è stato il blocco del treno Intercity 615 Bologna-Taranto per oltre sette oreSe la passano un po' meglio gli aeroporti. Alitalia ha avviato una riduzione pianificata del numero dei voli nello scalo di Milano Linate. Nei giorni scorsi, comunque, anche a Malpensa i voli sono stati regolari, eccezion fatta per due aerei in partenza per Instanbul dove l'aeroporto era chiuso per maltempo. Circa 500 uomini, tra Linate e Malpensa, hanno lavorato per garantire l'operatività delle piste e parcheggi. Nello scalo varesino sono stati utilizzati 80mila litri di kill frost, 130mila litri di liquido per la pulizia delle piste e 30 tonnellate di sale. Interventi mirati, dati alla mano, per garantire i voli. Chi viaggia scegliendo il cielo, però, dovrà sempre fare i conti con il meteo, al di là delle condizioni delle piste a terra.Milano, 34 feriti per maxi tamponamentoL'incidente, avvenuto in un tunnel sulla tangenziale Est di Milano all'altezza di Vimercate, ha coinvolto 20 veicoli ed � stato causato da scarsa visibilt�, ghiaccio e maltempo.Disagi, infine, pure sulle strade. E anche in questo caso il paragone con quello che succede all'estero è impietoso. Due giorni di neve ed è diventato praticamente impossibile transitare sulle Statali di competenza in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise e Piemonte. Oltre ai tamponamenti a catena sulla tangenziale di Milano. Anche perché spesso e volentieri non viene rispettato il divieto di transito imposto ai mezzi oltre le 7,5 tonnellate. Un altro vizio squisitamente nostrano che la neve può solo far diventare più insopportabile.Neve a Roma e ovviamente traffico in tiltDopo due ore dall'inizio della nevicata, incroci bloccati nella capitale.Fabrizio Arnhold&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-7395932742842455637?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/7395932742842455637/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=7395932742842455637' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/7395932742842455637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/7395932742842455637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/gelo-e-neve-come-li-affrontano.html' title='Gelo e neve: come li affrontano all’estero?'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-2741771133290118240</id><published>2012-02-05T02:00:00.000-08:00</published><updated>2012-02-05T02:00:18.918-08:00</updated><title type='text'>Un anno di terremoti, video da brivido</title><content type='html'>&lt;a href="http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/Y_SmwpOLIz8/un-anno-di-terremoti-video-da-brivido.html"&gt;Un anno di terremoti, video da brivido&lt;/a&gt;: &lt;h2 style="font-size:180%;line-height:1.1em;text-transform:none"&gt;Visualizzare un anno di terremoti in Giappone&lt;/h2&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Alzate il volume, ma non troppo, e guardate almeno il primo paio di minuti di questo video che riassume graficamente e acusticamente un anno di scosse di terremoto in Giappone, indicando localizzazione, intensità e profondità. Vengono mostrati solo scosse di magnitudo 3 o superiore. &lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Tenetevi forte per la sorpresa.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/eKp5cA2sM28?rel=0" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;All'inizio il video è affascinante: rivela con forza visiva quanto siano frequenti i terremoti e di conseguenza quanto siano stupidi i vari tentativi alla Bendandi di correlarli ad allineamenti planetari o astrali. Poi arriva la grande scossa, e quel ribollire che ci aveva impressionato all'inizio assume tutt'altra proporzione.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Questo è il pianeta che abitiamo. È fatto così, che ci piaccia o no. È violento e inospitale. O meglio, è &lt;i&gt;indifferente&lt;/i&gt;. Non gliene frega nulla delle nostre aspirazioni, delle nostre guerre imbecilli e delle nostre visioni romantiche che lo dipingono come la culla ideale donataci per intercessione divina. Prima ci svegliamo e accettiamo questo fatto e meglio è per tutti.&lt;div&gt;&lt;div style="padding:5px 10px;margin:20px 0;border:1px solid #ccc;color:#000;background-color:#eee;font-size:90%"&gt;Scritto da Paolo Attivissimo per il blog &lt;a href="http://disinformatico.info"&gt;Il Disinformatico&lt;/a&gt;. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (&lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/p/copyright.html"&gt;dettagli&lt;/a&gt;). Sono ben accette le &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/p/donazioni.html"&gt;donazioni Paypal&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7421441-3327368583086727669?l=attivissimo.blogspot.com" alt=""&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?a=Y_SmwpOLIz8:U65OGr-24jU:WR49aht7vok"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?i=Y_SmwpOLIz8:U65OGr-24jU:WR49aht7vok" border="0"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?a=Y_SmwpOLIz8:U65OGr-24jU:AxuUlO59cmc"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?d=AxuUlO59cmc" border="0"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?a=Y_SmwpOLIz8:U65OGr-24jU:3AVpBFrWriQ"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?d=3AVpBFrWriQ" border="0"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?a=Y_SmwpOLIz8:U65OGr-24jU:hOcBRHrAaOA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Disinformatico?d=hOcBRHrAaOA" border="0"&gt;&lt;/a&gt; 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Questa settimana caso ha voluto avessi deciso di &lt;strong&gt;lavorare da casa&lt;/strong&gt;, senza appuntamenti altrove.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Col susseguirsi delle notizie sulle avverse condizioni meteo, son cominciati a piovere messaggi su Twitter e altri social network di disagi nel raggiungere il posto di lavoro, nello spostarsi in treno e nel viaggiare. Questa volta ho potuto seguire il tutto da casa, lavorando come una settimana qualsiasi, tenendo contatti e valutando nuove attività grazie a email, &lt;strong&gt;Skype&lt;/strong&gt;, telefono e &lt;strong&gt;videoconferenza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L’esperienza di questa settimana mi rafforza nella convinzione che la strada da perseguire per lavorare meglio ed essere più felici, certamente nel mio caso ma non solo, è quello di usare i mezzi di comunicazione avanzata di cui disponiamo, riducendo al minimo gli spostamenti solo in occasioni veramente necessarie. &lt;strong&gt;Lavorare a distanza si può&lt;/strong&gt; e c’è chi, come &lt;a href="http://cristianocarriero.wordpress.com/2012/02/03/quando-e-la-neve-a-rimettere-in-discussione-la-parola-priorita-riflessioni-semiserie-di-uno-scrittore-bloccato-volentieri-a-casa/"&gt;Cristiano&lt;/a&gt; autore dell’immagine di cui sopra, testimonia che la produttività può persino aumentare!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Perché dover vedersi di persona per una riunione di un’ora, spostandosi, spendendo soldi e impiegando tempo, quando la stessa riunione si può svolgere collegati via internet in videoconferenza, gratis? Questa settimana ho rilasciato due interviste in video da Skype, ho realizzato una riunione con un cliente sempre in video con Skype, ho intrattenuto altre conversazioni al telefono, oltre a gestire le mie attività online come al solito.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L’emergenza neve (che d’inverno, non dovrebbe essere considerata una emergenza!) potrebbe (dovrebbe!) farci capire che la comunicazione a distanza andrebbe sfruttata meglio e di più, facendo risparmiare a tutti tempo, energia, denaro, anche quando le strade sono praticabili e i treni viaggiano (in ritardo!).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Serve un piccolo cambio di mentalità&lt;/strong&gt;, basterebbe provare e sforzarsi un po’ di sperimentare strade che altrove sono già largamente battute, proprio per ridurre i costi, lavorare meglio ed essere più produttivi. Non solo è finita l’epoca del posto fisso, ma dovremmo metterci in testa che &lt;strong&gt;è finita anche l’epoca dell’ufficio&lt;/strong&gt; e della scrivania fissa e immobile, almeno per i lavoratori della conoscenza.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Non per nulla c’è chi ha coniato il termine &lt;strong&gt;knowmads&lt;/strong&gt;, fusione delle parole inglesi conoscenza e nomadi. Non è una eresia, è il futuro. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Pandemia/~4/B98Ba1oCFz0" height="1" width="1"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-8845466012069119255?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/B98Ba1oCFz0/6564.html' title='Maltempo, telelavoro e videoconferenza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/8845466012069119255/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=8845466012069119255' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/8845466012069119255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/8845466012069119255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/maltempo-telelavoro-e-videoconferenza.html' title='Maltempo, telelavoro e videoconferenza'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-5030556396726357397</id><published>2012-02-03T11:54:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T11:54:47.790-08:00</updated><title type='text'>Il cambiamento climatico in Italia, uno studio inglese</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2802&amp;amp;idlivello=32"&gt;Il cambiamento climatico in Italia, uno studio inglese&lt;/a&gt;: Il servizio meteorologico inglese (Met Office) ha recentemente prodotto una serie di 23 corposi rapporti su altrettanti paesi intitolati "Climate: Observations, projections and impacts". Nel rapporto sull'Italia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-5030556396726357397?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2802&amp;idlivello=32' title='Il cambiamento climatico in Italia, uno studio inglese'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/5030556396726357397/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=5030556396726357397' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/5030556396726357397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/5030556396726357397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/il-cambiamento-climatico-in-italia-uno.html' title='Il cambiamento climatico in Italia, uno studio inglese'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-958050937362320924</id><published>2012-02-03T11:49:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T11:49:10.087-08:00</updated><title type='text'>Le migliori applicazioni per Android: ilMeteo</title><content type='html'>&lt;a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2012/01/30/le-migliori-applicazioni-per-android-ilmeteo/"&gt;Le migliori applicazioni per Android: ilMeteo&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;img src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2012/01/android-ilmeteo-splash-large.jpg" alt="android-ilmeteo-splash" width="500" height="300"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilmeteo.it/android"&gt;ilMeteo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è un software per avere le &lt;strong&gt;previsioni meteoreologiche&lt;/strong&gt; sempre a portata di mano sui dispositivi Android.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il programma fa parte delle app ufficiali del &lt;a href="http://www.ilmeteo.it/"&gt;servizio online italiano ilMeteo.it&lt;/a&gt; che fornisce con chiarezza informazioni utili sul meteo in italia e all’estero e su posti di particolare interesse per chi fa sport o va in vacanza.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Come funziona&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L’app ilMeteo &lt;strong&gt;utilizza il GPS&lt;/strong&gt; sul dispositivo per fornire, all’avvio, in maniera concisa le previsioni nel corso della &lt;strong&gt;settimana&lt;/strong&gt; per il &lt;strong&gt;luogo in cui ci si trova&lt;/strong&gt; al momento. Per avere più informazioni basta &lt;strong&gt;selezionare un giorno&lt;/strong&gt; e verrà mostrato l’andamento nel corso della giornata, a intervalli di tre ore. Selezionando uno degli intervalli si avranno ulteriori dettagli, tra cui il livello di umidità.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2012/01/android-ilmeteo-settdett.jpg" alt="android-ilmeteo-settdett" width="500" height="349"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Con il pulsante a forma di lente d’ingrandimento si accede alla ricerca. Qui si può scegliere se procedere alla consultazione di una serie di località preimpostate in Italia, all’estero e su mari, spiagge e luoghi per il surf, oppure se fare una ricerca libera digitando il luogo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2012/01/android-ilmeteo-cerca.jpg" alt="android-ilmeteo-cerca" width="500" height="269"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le località vengono mostrate tutte allo stesso modo, e premendo il pulsante a forma di stella, è possibile aggiungerle alla &lt;strong&gt;lista dei preferiti&lt;/strong&gt; e accedervi per richiamarle velocemente senza rifare la ricerca.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2012/01/android-ilmeteo-italiagermania.jpg" alt="android-ilmeteo-italiagermania" width="500" height="395"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Premendo il pulsante “menu” sul dispositivo compare una lista di &lt;strong&gt;funzioni accessorie&lt;/strong&gt;, tra cui segnalazioni, l’accesso a &lt;strong&gt;webcam&lt;/strong&gt; che trasmettono dalle località, &lt;strong&gt;viste dal satellite&lt;/strong&gt; (dell’Italia o dell’Europa) e anche filmati in cui un &lt;strong&gt;presentatore espone le previsioni meteo &lt;/strong&gt;dei giorni seguenti.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://blog.panorama.it/hitechescienza/files/2012/01/android-ilmeteo-satellite.jpg" alt="android-ilmeteo-satellite" width="500" height="280"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Dove scaricare il software&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;ilMeteo è &lt;a href="https://market.android.com/details?id=com.ilmeteo.android.ilmeteo"&gt;disponibile &lt;strong&gt;gratuitamente sull’Android Market&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. L’ultima versione è la 1.1.5 che richiede Android 1.6 o superiore. È inoltre disponibile anche &lt;a href="https://market.android.com/details?id=com.ilmeteo.android.ilmeteolegacy&amp;amp;hl=it"&gt;ilMeteo legacy&lt;/a&gt;, versione dai requisiti più bassi per gli utenti che hanno un dispositivo con Android 1.5.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-958050937362320924?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://blog.panorama.it/hitechescienza/2012/01/30/le-migliori-applicazioni-per-android-ilmeteo/' title='Le migliori applicazioni per Android: ilMeteo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/958050937362320924/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=958050937362320924' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/958050937362320924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/958050937362320924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/le-migliori-applicazioni-per-android.html' title='Le migliori applicazioni per Android: ilMeteo'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-487629827673178184</id><published>2012-02-03T11:48:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T11:48:38.579-08:00</updated><title type='text'>2011 un anno pieno di anomalie</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2885&amp;amp;idlivello=32"&gt;2011 un anno pieno di anomalie&lt;/a&gt;: L’anno 2011 in Emilia-Romagna è risultato di oltre mezzo grado più caldo rispetto alla media climatica, calcolata sul periodo di riferimento 1961-1990.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-487629827673178184?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2885&amp;idlivello=32' title='2011 un anno pieno di anomalie'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/487629827673178184/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=487629827673178184' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/487629827673178184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/487629827673178184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/2011-un-anno-pieno-di-anomalie.html' title='2011 un anno pieno di anomalie'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-4261733493089313182</id><published>2012-02-03T11:46:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T11:46:10.879-08:00</updated><title type='text'>Nevicate record a Bologna</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2901&amp;amp;idlivello=32"&gt;Nevicate record a Bologna&lt;/a&gt;: Ecco un riepilogo delle nevicate record nella città di Bologna dal 1956 ad oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-4261733493089313182?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2901&amp;idlivello=32' title='Nevicate record a Bologna'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/4261733493089313182/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=4261733493089313182' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/4261733493089313182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/4261733493089313182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2012/02/nevicate-record-bologna.html' title='Nevicate record a Bologna'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-7542801095295563897</id><published>2008-06-17T23:45:00.001-07:00</published><updated>2008-06-17T23:45:34.352-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='global warming'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifugi ecologici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lilypad'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città anfibia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città'/><title type='text'>LILYPAD, A FLOATING ECOPOLIS FOR CLIMATE REFUGEES 2100, a large crowd of ecological refugees</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;small&gt;Se l'uomo proseguirà sulla strada del &lt;a href='http://scienzaesalute.blogosfere.it/tag/global%20warming' target='_blank'&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;global warming&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, probabilmente, le calotte polari cominceranno a sciogliersi provocando l'innalzamento degli oceani, inondazioni e tsunami. &lt;/small&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;Per fronteggiare l'innalzamento delle acque o semplicemente per chi è stanco di vivere nell'inquinamento, il designer &lt;strong&gt;Vincent Callebaut&lt;/strong&gt; propone &lt;a href='http://vincent.callebaut.org/page1-img-lilypad.html' target='_blank'&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Lilypad&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, una &lt;strong&gt;città anfibia &lt;/strong&gt;capace&lt;br /&gt;di ospitare circa 50mila persone e in grado di produrre ossigeno ed&lt;br /&gt;elettricità, di riciclare anidride carbonica e rifiuti e di garantire&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;l'autosufficienza alimentare dei suoi abitanti. &lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;small&gt;&lt;br /&gt;Further to the anthropogenic activity, the climate warms up and the&lt;br /&gt;ocean level increases. According to the principle of Archimedes and&lt;br /&gt;contrary to preconceived notions, the melting of the arctic ice-floe&lt;br /&gt;will not change the rising of the water exactly as an ice cube melting&lt;br /&gt;in a glass of water does not make its level rise. However, there are&lt;br /&gt;two huge ice reservoirs that are not on the water and whose melting&lt;br /&gt;will transfer their volume towards the oceans, leading to their rising.&lt;br /&gt;It deals with the ice caps of Antarctic and Greenland on the one hand,&lt;br /&gt;and the continental glaciers on the other hand. Another reason of the&lt;br /&gt;ocean rising, that does not have anything to do with the ice melting is&lt;br /&gt;the water dilatation under the effect of the temperature. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;According to the less alarming forecasts of the GIEC (Intergovernmental&lt;br /&gt;group on the evolution of the climate), the ocean level should rise&lt;br /&gt;from 20 to 90 cm during the 21st Century with a status quo by 50 cm&lt;br /&gt;(versus 10 cm in the 20th Century). The international scientific scene&lt;br /&gt;assets that a temperature elevation of 1°C will lead to a water rising&lt;br /&gt;of 1 meter. This increase of 1 m would bring ground losses emerged of&lt;br /&gt;approximately 0.05% in Uruguay, 1% in Egypt, 6% in the Netherlands,&lt;br /&gt;17.5% in Bangladesh and up to 80% approximately in the atoll Majuro in&lt;br /&gt;Oceania (Marshall and Kiribati islands and step by step the Maldives&lt;br /&gt;islands). &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;If the first meter is not very funny with more than 50 million of&lt;br /&gt;people affected in the developing countries, the situation is worse&lt;br /&gt;with the second one. Countries like Vietnam, Egypt, Bangladesh, Guyana&lt;br /&gt;or Bahamas will see their most inhabited places swamped at each flood&lt;br /&gt;and their most fertile fields devastated by the invasion of salt water&lt;br /&gt;damaging the local ecosystems. New York, Bombay, Calcutta, Hô Chi Minh&lt;br /&gt;City, Shanghai, Miami, Lagos, Abidjan, Djakarta, Alexandria… not les&lt;br /&gt;that 250 million of climatic refugees and 9% of the GDP threatened if&lt;br /&gt;we not build protections related to such a threat. It is the&lt;br /&gt;demonstration inflicted to reluctant spirits by a climatological study&lt;br /&gt;of the OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) and&lt;br /&gt;that challenges our imagination of eco-conception! &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;The water rising being not written in the agenda of the Grenelle&lt;br /&gt;agreements on environment in France, it is primordial in terms of&lt;br /&gt;environmental crisis and climatic exodus to pass from now on from a&lt;br /&gt;strategy of reaction in emergency to a strategy of a adaptation and&lt;br /&gt;long-lasting anticipation. It is surprising, whereas some islands&lt;br /&gt;prepare their disappearing to see that the management of the rising of&lt;br /&gt;the ocean level does not seem to worry the governments beyond measure.&lt;br /&gt;More surprising to see that the populations of the developed countries&lt;br /&gt;continue to rush on the littoral to build districts over there; houses&lt;br /&gt;and buildings dedicated to a certain flood. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Lilypad, a prototype of auto-sufficient amphibious city &lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Whereas the Netherlands and the United Arabic Emirates « fatten » their&lt;br /&gt;beach with billion of euros to build their short-living polders and&lt;br /&gt;their protective dams for a decade, the project «Lilypad» deals with a&lt;br /&gt;tenable solution to the water rising! Actually, facing the worldwide&lt;br /&gt;ecological crisis, this floating Ecopolis has the double objective not&lt;br /&gt;only to widen sustainabely in offshore the territories of the most&lt;br /&gt;developed countries such as the Monaco principality but above all to&lt;br /&gt;grant the housing of future climatic refugees of he next submerged&lt;br /&gt;ultra-marine territories such as the Polynesian atolls. New&lt;br /&gt;biotechnological prototype of ecologic resilience dedicated to the&lt;br /&gt;nomadism and the urban ecology in the sea, Lilypad travels on the water&lt;br /&gt;line of the oceans, from the equator to the poles following the marine&lt;br /&gt;streams warm ascending of the Gulf Stream or cold descending of the&lt;br /&gt;Labrador. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;It is a true amphibian half aquatic and half terrestrial city, able to&lt;br /&gt;accommodate 50,000 inhabitants and inviting the biodiversity to develop&lt;br /&gt;its fauna and flora around a central lagoon of soft water collecting&lt;br /&gt;and purifying the rain waters. This artificial lagoon is entirely&lt;br /&gt;immersed ballasting thus the city. It enables to live in the heart of&lt;br /&gt;the subaquatic depths. The multifunctional programming is based on&lt;br /&gt;three marinas and three mountains dedicated respectively to the work,&lt;br /&gt;the shops and the entertainments. The whole set is covered by a stratum&lt;br /&gt;of planted housing in suspended gardens and crossed by a network of&lt;br /&gt;streets and alleyways with organic outline. The goal is to create a&lt;br /&gt;harmonious coexistence of the couple Human / Nature and to explore new&lt;br /&gt;modes of living the sea by building with fluidity collective spaces in&lt;br /&gt;proximity, overwhelming spaces of social inclusion suitable to the&lt;br /&gt;meeting of all the inhabitants – denizen or foreign-born, recent or&lt;br /&gt;old, young or aged people. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;The floating structure in « branches » of the Ecopolis is directly&lt;br /&gt;inspired of the highly ribbed leave of the great lilypad of Amazonia&lt;br /&gt;Victoria Regia increased 250 times. Coming from the family of Nympheas,&lt;br /&gt;this aquatic plant with exceptional plasticity was discovered by the&lt;br /&gt;German botanist Thaddeaus Haenke and dedicated to the Queen Victoria of&lt;br /&gt;England in the 19th Century. The double skin is made of polyester&lt;br /&gt;fibres covered by a layer of titanium dioxide (TiO2) like an anatase&lt;br /&gt;which by reacting to the ultraviolet rays enable to absorb the&lt;br /&gt;atmospheric pollution by photocatalytic effect. Entirely&lt;br /&gt;autosufficient, Lilypad takes up the four main challenges launched by&lt;br /&gt;the OECD in March 2008: climate, biodiversity, water and health. It&lt;br /&gt;reached a positive energetic balance with zero carbone emission by the&lt;br /&gt;integration of all the renewable energies (solar, thermal and&lt;br /&gt;photovoltaic energies, wind energy, hydraulic, tidal power station,&lt;br /&gt;osmotic energies, phytopurification, biomass) producing thus durably&lt;br /&gt;more energy that it consumes! True biotope entirely recyclable, this&lt;br /&gt;floating Ecopolis tends thus towards the positive eco-accountancy of&lt;br /&gt;the building in the oceanic ecosystems by producing and softening&lt;br /&gt;itself the oxygen and the electricity, by recycling the CO2 and the&lt;br /&gt;waste, by purifying and softening biologically the used waters and by&lt;br /&gt;integrating ecological niches, aquaculture fields and biotic corridors&lt;br /&gt;on and under its body to meet its own food needs. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;To reply to the mutation of the migratory flows coming from the&lt;br /&gt;hydroclimatic factors, Lilypad join thus on the mode of anticipation&lt;br /&gt;particular to the Jules Verne’s literature, the alternative possibility&lt;br /&gt;of a multicultural floating Ecopolis whose metabolism would be in&lt;br /&gt;perfect symbiosis with the cycles of the nature. It will be one of the&lt;br /&gt;major challenges of the 21st Century to create an international&lt;br /&gt;convention inventing new special means to accommodate the environmental&lt;br /&gt;migrants by recognizing their rights and obligations. Political and&lt;br /&gt;social challenge, the urban sustainable development must more than ever&lt;br /&gt;enter in resonance worldly with the human sustainable development!&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id='container_thumb'&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl01.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl01' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl01_thu.jpg'/&gt;   &lt;/a&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl04.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl02' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl02_thu.jpg'/&gt;   &lt;img border='1' alt='lilypad_pl03' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl03_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl04' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl04_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl08.html'&gt;  &lt;img border='1' alt='lilypad_pl05' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl05_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl06' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl06_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl07' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl07_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl08' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl08_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl12.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl09' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl09_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl10' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl10_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl11' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl11_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl12' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl12_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl16.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl13' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl13_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl14' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl14_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl15' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl15_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl16' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl16_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl20.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl17' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl17_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl18' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl18_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl19' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl19_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl20' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl20_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl24.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl21' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl21_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl22' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl22_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl23' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl23_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl24' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl24_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl28.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl25' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl25_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl26' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl26_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl27' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl27_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl28' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl28_thu.jpg'/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class='thumb'&gt;&lt;a href='http://vincent.callebaut.org/planche-lilypad_pl30.html'&gt;&lt;img border='1' alt='lilypad_pl29' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl29_thu.jpg'/&gt; &lt;img border='1' alt='lilypad_pl30' style='border-color: rgb(123, 124, 142);' src='http://vincent.callebaut.org/archi/lilypad_pl30_thu.jpg'/&gt;  &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addClear'&gt;&lt;small&gt;da.vincent.callebaut.org&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-7542801095295563897?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/7542801095295563897/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=7542801095295563897' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/7542801095295563897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/7542801095295563897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2008/06/lilypad-floating-ecopolis-for-climate.html' title='LILYPAD, A FLOATING ECOPOLIS FOR CLIMATE REFUGEES 2100, a large crowd of ecological refugees'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-5383821481852456814</id><published>2008-06-17T23:30:00.001-07:00</published><updated>2008-06-17T23:30:13.949-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eolico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>Quando le energie rinnovabili dipendono dai decreti ad hoc. Il caso minieolico</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;small&gt;Lo &lt;b&gt;sviluppo tecnologico&lt;/b&gt;, le &lt;b&gt;idee &lt;/b&gt;brillanti, lo sviluppo &lt;b&gt;sostenibile&lt;/b&gt;, l'&lt;b&gt;innovazione &lt;/b&gt;come elemento determinante non sono sufficienti affinché tutto possa "&lt;i&gt;accendersi&lt;/i&gt;" in un ciclo virtuoso. E' il caso &lt;b&gt;incredibile &lt;/b&gt;quanto &lt;b&gt;sconcertante &lt;/b&gt;delle energie rinnovabili.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;img height='248' width='250' src='http://www.ictblog.it/uploads/spagna-energia-eolica.jpg' style='border: 0px none ; float: right; padding-left: 5px; padding-right: 5px;'/&gt;Abbiamo&lt;br /&gt;spesso descritto tecnologie più o meno intelligenti per la produzione&lt;br /&gt;di energia ecologica, più o meno efficienti, più o meno economicamente&lt;br /&gt;vantaggiose.&lt;br/&gt;Ma se ci si ferma qui, &lt;b&gt;tutto è fine a se stesso&lt;/b&gt;, senza possibilità di evoluzione verso traguardi ottimali per la società.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Malgrado il petrolio sia ormai alle stelle e le previsioni non siano certo rosee, sembra che &lt;b&gt;la mamma degli stupidi sia sempre incinta&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;E stiamo parlando della mamma della &lt;b&gt;politica&lt;/b&gt;. Che si tratti di &lt;b&gt;destra &lt;/b&gt;o &lt;b&gt;sinistra&lt;/b&gt;, si rimane sconcertati quando si leggono alcuni dettagli che a tutti sfuggono nella loro comprensione.&lt;br/&gt;Sfuggono alle persone che ritengono di esser dotati di &lt;b&gt;buon senso&lt;/b&gt; e si domandano perché alcune fonti per la produzione di energia ecocompatibile &lt;b&gt;stentino a crescere&lt;/b&gt;, sebbene siano - sulla carta - sostenuti dalla medesima amministrazione della "r&lt;i&gt;es pubblica&lt;/i&gt;".&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vediamo questa notizia pubblicata su &lt;b&gt;Kyoto Club&lt;/b&gt; e che abbiamo scoperto solamente ieri.&lt;br /&gt;            &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             				&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src='http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js' type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Con la Legge Finanziaria 2008 il precedente Governo ha&lt;br /&gt;introdotto un innovativo sistema incentivante che riconosce tariffe&lt;br /&gt;omnicomprensive per impianti a fonti rinnovabili sotto il megawatt di&lt;br /&gt;potenza. Tra queste tariffe c’è quella pari a 0,30 €/kWh, della durata&lt;br /&gt;di 15 anni, per la produzione di elettricità da &lt;b&gt;impianti eolici con potenze fino a 200 kW&lt;/b&gt; (art. 2 comma 145).&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tuttavia per rendere operative le tariffe, il comma 150 della stessa Legge Finanziaria stabilisce che il &lt;b&gt;Ministro dello sviluppo economico&lt;/b&gt;, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, debba emanare dei &lt;b&gt;decreti ad hoc&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;in cui siano anche previste le modalità per l’estensione dello “scambio&lt;br /&gt;sul posto” a tutti gli impianti alimentati con fonti rinnovabili di&lt;br /&gt;potenza nominale non superiore a 200 kW di potenza.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La&lt;br /&gt;perdurante assenza di tali decreti sta penalizzando tutti gli impianti&lt;br /&gt;ad energia rinnovabile di piccola taglia e, in particolare, il &lt;b&gt;minieolico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In questo settore, ad esempio, gli investimenti sono fermi e le aziende&lt;br /&gt;non sono in grado di avviare nuovi programmi che sviluppino il&lt;br /&gt;potenziale tecnologico e di mercato di questa tecnologia, con&lt;br /&gt;conseguenze in termini industriali e occupazionali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il &lt;b&gt;Kyoto Club&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;chiede pertanto che il Ministero competente si attivi celermente per la&lt;br /&gt;pubblicazione di tali decreti attuativi, soprattutto in una fase in cui&lt;br /&gt;è necessario spingere tecnologie energetiche pulite e già mature.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Va ricordato, a questo proposito, che la &lt;b&gt;“microgenerazione distribuita”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;con sistemi eolici di piccola taglia consente soluzioni impiantistiche&lt;br /&gt;complementari alle installazioni di grande taglia, in termini di&lt;br /&gt;disponibilità dei siti e utenze servite, contribuendo alla&lt;br /&gt;diversificazione delle fonti energetiche primarie.&lt;br/&gt;Anche la comunità&lt;br /&gt;scientifica internazionale ha riconosciuto l’importante contributo che&lt;br /&gt;i piccoli sistemi eolici possono dare alle reti elettriche di bassa&lt;br /&gt;tensione, in particolare rurali, sia in termini di riduzione delle&lt;br /&gt;perdite che di miglioramento del livello di tensione elettrica (power&lt;br /&gt;quality).&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;small&gt;Dove sono i &lt;b&gt;grandi giornali&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;grande giornalismo&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;quello che crea gli scandali e muove l'opinione pubblica e riesce a&lt;br /&gt;premere sul governo italiano ed innervosire i premiers affinché le cose&lt;br /&gt;cambino? &lt;br/&gt;Perché sprecare carta, tempo e inchiostro su questioni di&lt;br /&gt;minore importanza o non decisive per lo sviluppo di questa Italia&lt;br /&gt;ovina? Dove sono?&lt;br/&gt;Qui si sta parlando di crescita e sviluppo, fatto anche da piccoli passi e da piccoli contributi come il minieolico!&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;Scritto da &lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/authors/1-LDN'&gt;LDN&lt;/a&gt; - Ictblog&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-5383821481852456814?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/5383821481852456814/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=5383821481852456814' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/5383821481852456814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/5383821481852456814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2008/06/quando-le-energie-rinnovabili-dipendono.html' title='Quando le energie rinnovabili dipendono dai decreti ad hoc. Il caso minieolico'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-6860786037815871529</id><published>2008-06-17T23:28:00.001-07:00</published><updated>2008-06-17T23:28:21.924-07:00</updated><title type='text'>Tristemente straordinario! La trasformazione della terra via satellite</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;small&gt;Sono &lt;b&gt;straordinarie &lt;/b&gt;e in qualche modo &lt;b&gt;scioccanti &lt;/b&gt;le immagini - facendoci &lt;b&gt;riflettere sui cambiamenti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;che nostra Madre Terra sta vivendo negli ultimi 35 anni a causa del&lt;br /&gt;clima e dell'intervento diretto dell'uomo - mostrate dal nuovo sito&lt;br /&gt;internet realizzato dall'&lt;b&gt;UNEP &lt;/b&gt;(&lt;i&gt;United Nations Environment Programme&lt;/i&gt;)  che ha lo scopo di mostrare e confrontare lo stato di alcuni territori prima e dopo una certa data temporale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;img height='274' width='400' style='border: 0px none ; padding-left: 5px; padding-right: 5px;' src='http://www.ictblog.it/uploads/lago-aral.jpg'/&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;Il servizio on-line porta il nome di &lt;b&gt;Atlas of Our Changing Environment&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;img height='217' width='213' src='http://www.ictblog.it/uploads/Aral.jpg' style='border: 0px none ; float: right; padding-left: 5px; padding-right: 5px;'/&gt;Attraverso&lt;br /&gt;una navigazione via Google Maps è possibile identificare i territori&lt;br /&gt;disponibili. Tra i tanti siti abbiamo trovato il &lt;b&gt;tristemente famoso&lt;/b&gt; (Mare) Lago di Aral.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una devastazione senza proporzioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Posizionato tra l'&lt;b&gt;Uzbekistan &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;Kazakistan&lt;/b&gt;, in soli 35 anni il &lt;b&gt;Lago di Aral è scomparso per oltre il 75%&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;diventando vergognoso esempio di uno dei più gravi disastri ambientali&lt;br /&gt;provocati dall'uomo, causato da un piano di coltura intensiva voluto&lt;br /&gt;dal regime sovietico dell'immediato dopoguerra.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ma come è ovvio dedurre, sono molti altri i siti mostrati dal nuovo servizio dell'&lt;b&gt;UNEP&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;            &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             				&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src='http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js' type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Sono tutte &lt;b&gt;immagini &lt;/b&gt;che devono far &lt;b&gt;riflettere &lt;/b&gt;seriamente sul nostro &lt;b&gt;stile di vita&lt;/b&gt; e sugli sconsiderati atteggiamenti che l'uomo ha nei confronti di &lt;b&gt;Gaia &lt;/b&gt;Madre Terra.&lt;br/&gt;La&lt;br /&gt;medesima tecnologia - che spesso viene accusata di essere poco&lt;br /&gt;rispettosa dell'ambiente - ci sta aiutando a renderci conto dello &lt;b&gt;scempio&lt;/b&gt; e presto nessuno degli &lt;i&gt;affittuari&lt;/i&gt; che vivono nei paesi occidendali potrà dire che non lo sapeva.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un altro esempio?&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Almeria&lt;/b&gt; in Spagna. Incredibile l'urbanizzazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;img height='237' width='400' src='http://www.ictblog.it/uploads/almeria-spagna.jpg' style='border: 0px none ; padding-left: 5px; padding-right: 5px;'/&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href='http://na.unep.net/unep-atlas.php'&gt;&lt;b&gt;Atlas of Our Changing Environment&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Un servizio on-line da non perdere&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;Scritto da &lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/authors/8-Elisa-Cardelli'&gt;Elisa Cardelli&lt;/a&gt; - ictBlog&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-6860786037815871529?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/6860786037815871529/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=6860786037815871529' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/6860786037815871529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/6860786037815871529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2008/06/tristemente-straordinario-la.html' title='Tristemente straordinario! La trasformazione della terra via satellite'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-928924412369482720</id><published>2008-06-17T23:08:00.001-07:00</published><updated>2008-06-17T23:08:25.526-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='previsioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='temperature'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='noaa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NCDC - National Climatic Data Center'/><title type='text'>Il clima mondiale nel 2008. Ci sono ancora dubbi?</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;small&gt;Ormai come scelta editoriale - e lo avrete capito anche voi - ogni giorno almeno un post sarà dedicato all'&lt;b&gt;&lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/categories/93-AmbienteTecnologia'&gt;ambiente&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Dipende da cosa riusciamo a trovare.&lt;br/&gt;Oggi pubblichiamo e recapitiamo sul vostro desktop il &lt;b&gt;trend delle temperature&lt;/b&gt; di nostra &lt;b&gt;Madre Terra&lt;/b&gt; rilevati e pubblicati dal &lt;b&gt;National Climatic Data Center&lt;/b&gt; americano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;img height='314' width='400' src='http://www.ictblog.it/uploads/mappa-temperature.gif' style='border: 0px none ; padding-left: 5px; padding-right: 5px;'/&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;Il trend è &lt;b&gt;indiscutibile &lt;/b&gt;e i dati &lt;b&gt;incontrovertibili&lt;/b&gt;, che lo si guardi da un lato o dall'altro.&lt;br/&gt;Tre giorni fa sono stati pubblicati i dati di maggio.&lt;br/&gt;Per&lt;br /&gt;noi italiani, con un'estate così anomala, potrebbero apparirci strani,&lt;br /&gt;ma c'e' da tener presente che i valori pubblicati sono una somma&lt;br /&gt;globale delle temperature.&lt;br/&gt;Da far tremare le gambe.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             				&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src='http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js' type='text/javascript'&gt;&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Non c'e' neanche un dato che non sia sballato se confrontato con&lt;br /&gt;periodi storici precedenti (o da quando sono cominciate le&lt;br /&gt;rilevazioni). Temperatura dell'emisfero nord, sud, estensione dei&lt;br /&gt;ghiacci marini, precipitazioni anomale (in eccesso o in difetto), &lt;b&gt;profonda trasformazione&lt;/b&gt; e modificazione delle mappe metereologiche ...&lt;br/&gt;Il trend è incontrovertibile e indiscutibile.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/small&gt;&lt;div align='center'&gt;&lt;small&gt;&lt;img height='117' width='400' src='http://www.ictblog.it/uploads/mappa-temperature_2.gif' style='border: 0px none ; padding-left: 5px; padding-right: 5px;'/&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;small&gt;&lt;br/&gt;E mentre il prezzo del petrolio cresce-cresce-cresce, noi siamo ancora a discutere se la scelta del nucleare è opportuna, se l'&lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/plugin/tag/energia+eolica'&gt;&lt;b&gt;energia eolica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; deturpa i paesaggi e se il &lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/plugin/tag/energia+solare'&gt;&lt;b&gt;solare&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è efficiente quanto basti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da non perdere il sito &lt;b&gt;National Climatic Data Center&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;una miniera straordinaria di dati e informazioni, enorme contenitore di&lt;br /&gt;numeri e ricerche, alcune prettamente per specialisti, altri anche per&lt;br /&gt;i comuni mortali.&lt;br/&gt;Questo sito, i nostri politici di qualsiasi&lt;br /&gt;corrente politica essi appartengoano, lo conoscono e se si, non viene&lt;br /&gt;loro da sudare freddo?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Scritto da &lt;a href='http://www.ictblog.it/index.php?/authors/1-LDN'&gt;LDN&lt;/a&gt; - ictBlog&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-928924412369482720?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/928924412369482720/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=928924412369482720' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/928924412369482720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/928924412369482720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2008/06/il-clima-mondiale-nel-2008-ci-sono.html' title='Il clima mondiale nel 2008. Ci sono ancora dubbi?'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-2662349050623098955</id><published>2007-10-24T21:26:00.001-07:00</published><updated>2007-10-24T21:26:35.076-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Piove&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-2662349050623098955?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/2662349050623098955/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=2662349050623098955' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/2662349050623098955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/2662349050623098955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2007/10/piove-powered-by-scribefire.html' title=''/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_Zgde6ArzVQk/SD5VcbLjj2I/AAAAAAAAAFY/HhxIXJAYQI0/S220/mypictr_48x48.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19141098.post-168346300688547137</id><published>2007-10-24T21:21:00.001-07:00</published><updated>2007-10-24T21:21:18.046-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;Prova&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p class='poweredbyperformancing'&gt;Powered by &lt;a href='http://scribefire.com/'&gt;ScribeFire&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-168346300688547137?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/168346300688547137/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' 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type='html'>tes&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.meteoimola.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19141098-114638276290879846?l=meteoimola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://meteoimola.blogspot.com/feeds/114638276290879846/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19141098&amp;postID=114638276290879846' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/114638276290879846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19141098/posts/default/114638276290879846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://meteoimola.blogspot.com/2006/04/test.html' title='test'/><author><name>ad-angelini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image 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